Prima riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla sharing mobility, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile al fine di creare un tavolo di cooperazione tra gli operatori di mobilità condivisa, le Istituzioni, i Comuni e la società civile.

L’ Obiettivo dell’Osservatorio sarà quello di analizzare i trend e i potenziali sviluppi di un settore che ha visto negli ultimi anni uno sviluppo esponenziale e di offrire supporto agli operatori e ai Comuni per lo sviluppo dei servizi di sharing mobility. L’Osservatorio pubblicherà nel 2016 il primo Rapporto nazionale sullo sviluppo della sharing mobility in Italia, contenente dati e impatti ambientali, sociali, trasportistici ed economici della mobilità condivisa. Il Rapporto conterrà un’elaborazione sui dati dei servizi attivi a disposizione delle amministrazioni locali e costruirà una serie di indicatori tecnici utili a descrivere e monitorare il fenomeno della sharing mobility nei Comuni italiani. Inoltre, il Rapporto analizzerà prospettive e scenari di sviluppo della sharing mobility in Italia, puntando a una riduzione del traffico veicolare privato nelle aree urbane e una maggiore diffusione delle modalità di trasporto collettivo.  L’Osservatorio svolgerà, inoltre, attività di ricerca ad ampio raggio e promuoverà sinergie tra le istituzioni e i settori industriali e commerciali maggiormente interessati allo sviluppo di una sharing mobility in Italia. Da tali attività di ricerca e di consultazione degli operatori e i principali stakeholder del settore nasceranno proposte tecniche, negoziali e normative per incrementare e migliorare l’offerta di mobilità condivisa in Italia. “L’ Osservatorio –ha detto Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione-  lavorerà sulla fattibilità di queste proposte, non solo per il car sharing, ma anche per tutte le altre attività di sharing mobility, dal bike sharing al car pooling per agevolare così il passaggio, dall’ economia del possesso a quella dell’ accesso”.

Guardando i numeri si scopre che in Italia ad oggi sono presenti circa 6000 auto in car sharing (erano 700 nel 2011) con circa 500.000 utenti nei primi mesi dell’anno e più di 4.000 posti disponibili in park sharing. A Milano si concentra il 40% dell’offerta di servizio car sharing nazionale, con 6 operatori (Car2go, Enjoy, Twist, Share’ngo, Guidami, E-vai), 2.300 auto e 340mila iscritti. In media si registrano 8mila noleggi al giorno, con picchi che superano i 13mila. Ciascuna corsa percorre mediamente 6 km e ogni noleggio, in media, ha una durata di 19 minuti e 24 secondi. Si registrano inoltre più di 100 iniziative di bike sharing, con più di 10.000 bici disponibili in tutta Italia.

La mobilità condivisa si sta sviluppando anche nei tragitti casa-lavoro, come dimostra il successo di Jojob, un servizio di car pooling aziendale che mette in contatto i colleghi di una stessa azienda o di aziende limitrofe per condividere in auto il tragitto casa — lavoro. Oggi è attivo in oltre 50 aziende di grandi dimensioni e in molti Comuni.

“Il successo della sharing mobility in Italia–ha sottolineato Maurizio Pernice, Direttore generale del Ministero dell’ ambiente- è il segnale più evidente che la collaborazione fra le città, le imprese e le istituzioni porta a risultati positivi e immediati non solo per l’ambiente ma anche per la vivibilità. Questo Osservatorio, che produrrà il Primo Rapporto Nazionale dimostra che la green economy è un gioco di squadra”.

Presentazione di Raimondo Orsini – Direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Prima riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility