Il car sharing sta cambiando: cresce e si diversifica nelle città italiane || IV Conferenza nazionale sulla sharing mobility - Osservatorio Nazionale Sharing Mobility
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Il car sharing sta cambiando: cresce e si diversifica nelle città italiane || IV Conferenza nazionale sulla sharing mobility

Il car sharing sta cambiando: cresce e si diversifica nelle città italiane || IV Conferenza nazionale sulla sharing mobility

Il car sharing cresce, cambia personalità e si diversifica. È quanto è emerso durante l’incontro “Diverse sfumature di car sharing”, quarto appuntamento online della conferenza #lessCARS organizzata dall’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility. Hanno partecipato e dato il loro contributo il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, il Politecnico di Torino, Iniziativa Car Sharing, SHARE NOW, Play Car, Auting, SRM Bologna, AMAT Palermo e AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio di Milano. Per visualizzare il programma completo cliccare al seguente LINK

Gli operatori di car sharing stanno sviluppando nuovi modelli operativi che si integrano o sono alternativi ai sistemi già esistenti di free-floating (a flusso libero) e station-based (con parcheggi dedicati). Questa evoluzione ha l’obiettivo di offrire un servizio sempre più̀ completo e di intercettare nuovi segmenti di domanda, in continua crescita.

La differenziazione e l’integrazione delle offerte già esistenti sono i punti focali attraverso i quali sta convergendo la crescita dell’auto condivisa in Italia. I dati ci dicono che nel 2019 sono cresciute le flotte rispetto all’ anno precedente, del 3% in modalità free-floating e del 7% in station based, e che c’è stato un aumento delle iscrizioni del 28,7% con Milano e Roma che hanno registrato la crescita maggiore dei noleggi del 2019, raggiungendo insieme 10 milioni di noleggi annui. Dopo un crollo dei noleggi del 90% durante il lockdown, a luglio ci si attende un +50%.
Alcuni operatori di servizi “station based” stanno ripensando le proprie offerte in modo più flessibile, viceversa aziende specializzate in car sharing “free-floating” oggi operano anche attraverso aree di parcheggi dedicate in vari punti strategici delle città italiane, come aeroporti e stazioni ferroviarie, senza maggiorazione di tariffa.

Il car sharing inoltre si adatta alla tipologia di città e di spostamenti: nelle grandi città italiane predomina il free floating delle grandi e consolidate aziende internazionali. Nei centri più piccoli invece nascono e si consolidano nuovi operatori locali, il cui servizio viene progettato a misura dell’utente medio presente in quelle città.
Insomma, il car sharing è un settore dinamico capace di adattarsi costantemente alle più svariate necessità e richieste degli utenti.
Da questi numeri si può ripartire, continuando uno sviluppo del carsharing che in un futuro prossimo prevederà modalità di fruizione e di condivisione dei servizi con tendenze sempre più innovative, tra le quali carsharing condominiali, multiproprietari, corporate carsharing, peer to peer.

Per approfondire il tema, rivedere l’evento e la presentazione relativa ai dati 2019/2020 del carsharing in Italia cliccare al seguente LINK

Per il comunicato stampa cliccare al seguente LINK

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