Micromobilità elettrica: inviato il decreto alla consultazione dei Comuni - Osservatorio Nazionale Sharing Mobility
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Micromobilità elettrica: inviato il decreto alla consultazione dei Comuni

Micromobilità elettrica: inviato il decreto alla consultazione dei Comuni

Inviato agli amministratori comunali lo schema di decreto sulla sperimentazione della micromobilità elettrica, previsto dalla Legge di Bilancio 2019, per raccogliere eventuali osservazioni e richieste di modifica.

Il decreto, che ammette alla sperimentazione esclusivamente hoverboard, segway, monopattini e monowheel è composto da 7 articoli e 3 allegati anche con fotografie e la descrizione dei modelli dei veicoli, fino ad oggi non contemplati dal Codice della Strada, ma ormai utilizzati da decine di migliaia di persone. L’intento è quello di indicare le modalità di attuazione e gli strumenti operativi per la sperimentazione della circolazione su strada, che sarà consentita solo in ambito urbano e limitatamente a determinate infrastrutture stradali.

I veicoli ammessi alla sperimentazione dovranno essere dotati di segnalatore acustico e con un motore elettrico con potenza nominale massima non superiore a 500watt e non potranno superare i 20 km all’ora; da mezz’ora dopo il tramonto, durante la notte e di giorno, quando le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, i mezzi sprovvisti di luce bianca o gialla fissa e posteriormente di catarifrangenti rossi o di luce rossa fissa, non potranno essere utilizzati ma solo condotti o trasportati a mano. Obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità di sera e notte per il segway e il monopattino elettrico quando circolino su strade ricadenti in zona 30 o su pista ciclabile.

Saranno i comuni, con apposita ordinanza ai sensi dell’art. 7 del Codice della Strada ad autorizzarne la sperimentazione, in base ad una apposita tabella che indica per ogni tipo di mezzo, l’area ammessa alla circolazione (ad esempio le piste ciclabili, i percorsi promiscui pedonali e ciclabili, aree pedonali e le zone 30), e la relativa velocità consentita. Sarà prima una apposita delibera di Giunta comunale ad approvare il piano della sperimentazione della micromobilità elettrica, andando a regolamentarne oltre che la circolazione anche la sosta. E a tal proposito i comuni dovranno installare nuova segnaletica indicata nell’allegato 3 al decreto. Particolare attenzione i comuni dovranno porre in caso di istituzione di servizi a noleggio dei dispositivi in condivisione, con obbligo di copertura assicurativa per l’espletamento del servizio stesso.

I “microveicoli” possono essere condotti solo da maggiorenni o, se minorenni devono essere titolari di patente categoria AM. Vietato inoltre il trasporto di passeggeri o cose e ogni forma di traino. La sperimentazione potrà essere autorizzata entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, e non potrà avere una durata superiore ai 24 mesi, con un minimo di 12 mesi. I comuni dovranno comunicare al MIT la volontà di accedere alla sperimentazione entro 30 giorni dall’adozione dei provvedimenti, ed entro tre mesi dal termine della sperimentazione andrà inviata una relazione sui risultati conseguiti. Nell’allegato 1 al decreto, sono indicate le componenti che costituiscono i dispositivi auto-bilanciati e non autobilanciati.

Di seguito il link per scaricare il Decreto:

Decreto Micromobilità 2019