La sharing mobility in prima linea per l'emergenza Covid-19 - Osservatorio Nazionale Sharing Mobility
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La sharing mobility in prima linea per l’emergenza Covid-19

La sharing mobility in prima linea per l’emergenza Covid-19

In piena epidemia mondiale da coronavirus gli operatori di sharing mobility si mobilitano e danno il loro supporto offrendo i propri servizi a titolo gratuito ai cittadini, dipendenti delle amministrazioni locali e del sistema sanitario per raggiungere il posto di lavoro o il domicilio di pazienti affetti da coronavirus, senza contatti ravvicinati con altre persone.

Tra gli operatori internazionali più conosciuti citiamo Lyft, il più grande operatore di bike sharing nel Nord America, che sta cercando di aiutare coloro che cercano di evitare il trasporto di massa durante la pandemia; Citi Bike offre abbonamenti di 30 giorni gratuiti per le persone che lavorano nel settore sanitario e nella pubblica amministrazione; a Chicago, i dipendenti degli ospedali possono usufruire gratuitamente del sistema di bike sharing Divvy, mentre a Boston, gli operatori ospedalieri possono ottenere un abbonamento gratuito di 30 giorni al sistema pubblico di bike sharing, Bluebikes.

Non sono da meno gli operatori membri dell’Osservatorio che operano in Italia e all’estero:

Bicincittà, dà il suo piccolo contributo concedendo a coloro che tutti i giorni combattono per difenderci dalla minaccia del virus biciclette per spostarsi in maniera sicura e senza contatti ravvicinati con altre persone. L’iniziativa è attiva già nelle città di Como, Cernobbio, Cremona, La Spezia, Lecco, Padova, Reggio Calabria, Torino e Treviso.
Playcar, il carsharing di Cagliari, tramite la propria pagina Facebook ha lanciato l’invito ad associazioni ed enti impegnati in queste settimane nella lotta al Covid-19 ad utilizzare gratis i mezzi normalmente forniti a noleggio.
Jojob realizza la piattaforma #ColleghiAmoilLavoro accessibile gratuitamente dal sito www.jojob.it/colleghiamoillavoro , che calcola il risparmio di tempo, soldi e impatti ambientali con lo smart working sulla base dei chilometri che non sono stati percorsi per raggiungere il posto di lavoro.
E-Vai fornisce gratuitamente le proprie auto elettriche ai Comuni partner fino al 30 aprile; medici, infermieri, Protezione Civile, personale addetto alla gestione dell’emergenza, volontari che si occupano della distribuzione di farmaci o cibo avranno a disposizione veicoli elettrici che potranno essere ricaricati gratuitamente presso le infrastrutture convenzionati con E-Vai.
Nextbike stringe una partnership con le diverse Municipalità tedesche per offrire ai cittadini il servizio gratuito di bike sharing così da poter ridurre le percorrenze con i trasporti pubblici e la diffusione del virus.
Il Comune di Roma mette gratuitamente a disposizione le vetture del Car Sharing Roma a tutto il personale sanitario impegnato nella lotta al contagio.
Adduma Car mette a disposizione della Croce Rossa Italiana veicoli 100% elettrici.
Popmove si mobilità per facilitare gli spostamenti del personale medico e paramedico degli ospedali Spallanzani e Columbus mettendo gratuitamente a disposizione una flotta di 20 auto. Sui veicoli comparirà la scritta “be pop move hero” per omaggiare medici, operatori sanitari e infermieri.
In coordinamento con la Protezione Civile, il Gruppo Fs Italiane ha deciso di offrire a tutti i medici volontari selezionati per la task force “Medici per COVID”, la possibilità di raggiungere gratuitamente le regioni maggiormente colpite dall’epidemia a bordo dei treni di Trenitalia

È chiaro, non ci hanno pensato due volte le istituzioni, le aziende e i privati a scendere in campo con finanziamenti, donazioni “in natura” e iniziative di vario tipo per combattere l’emergenza coronavirus. Ogni settimana nascono nuove iniziative o proposte di aiuto e supporto a chi ha più bisogno o a chi può fare di più: è questo lo spirito, è questa “l’unità” che ci darà la forza di risollevarci più forti e coraggiosi di prima.