La mobilità condivisa è in costante crescita ed evoluzione in Italia. Per avere un panorama completo di come la sharing mobility stia cambiando il modo di muoversi, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, ha appena realizzato una sintesi in 50 pagine del Primo Rapporto sulla mobilità condivisa presentato a novembre scorso in Campidoglio in un evento organizzato dall’ Osservatorio Nazionale Sharing Mobility.

In Italia i servizi che hanno avuto maggiore diffusione sono il Bikesharing, il Carsharing ma anche Carpooling, Scootersharing, Bus sharing e Parksharing, oltre alle App che in un’unica piattaforma permettono di prenotare e acquistare tutta la sharing mobility oggi a disposizione nelle città italiane. Questi servizi, consentendo di condividere anche un veicolo individuale ma non di proprietà, spingono a consolidare la consapevolezza che il proprio mezzo di trasporto rappresenti un’opzione tra le altre, spesso “il mezzo di trasporto di ultima istanza”.

Tutte le analisi condotte sino ad oggi sul comportamento degli utenti che utilizzano abitualmente i servizi di Sharing mobility sono concordi nel riscontrare un cambiamento d’abitudini che si traduce in una riduzione complessiva del consumo di mobilità, delle percorrenze veicolari – tanto con il proprio mezzo di trasporto che con quelli in sharing – oltre a una maggiore propensione all’utilizzo di altre modalità come il trasporto pubblico, l’andare a piedi e in bicicletta.

L’Handbook offre una panoramica completa sulla mobilità condivisa in Italia e mette sotto la lente di ingrandimento le best practice e le storie di successo come quella di Milano, la realtà più “avanzata” per la Sharing mobility in Italia. Inoltre,  in un modo chiaro ed esaustivo risponde a domande chiave sulla mobilità condivisa, in particolare spiega cosa si intenda per sharing mobility, come e perchè essa possa ridurre gli impatti della mobilità, oltre a tracciare l’ identikit dell’ utente di Sharing mobility e a disegnare  la mappa di tutti i servizi presenti in Italia, servizi che hanno raggiunto nel 2015 questi numeri: oltre 13.000 biciclette offerte in Bikesharing in 200 Comuni  e 5.764 auto in Carsharing per 700.000 utenti nelle due formule Free floating (l’ auto che si preleva e lascia ovunque) e Station based (si preleva e lascia in appositi spazi).

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La Sharing mobility italiana in un “Handbook” di 50 pagine realizzato dalla Fondazione