Il futuro della mobilità condivisa: la parola ai protagonisti - Osservatorio Nazionale Sharing Mobility
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Il futuro della mobilità condivisa: la parola ai protagonisti

Il futuro della mobilità condivisa: la parola ai protagonisti

Confronti, annunci, sollecitazioni, networking. Nel corso di un’intera giornata, la quinta Conferenza nazionale sulla sharing mobility ha disegnato presente e futuro della mobilità condivisa in Italia.

La Conferenza è stata aperta dal Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, che ha sottolineato che nei prossimi anni la mobilità subirà enormi trasformazioni e il Pnrr per fra fronte a questo cambio di paradigma distribuirà i fondi non a pioggia come in passato, ma in un’ottica nuova. Il ministro ha anche annunciato l’estensione dell’obbligo di creazione della figura del mobility manager in aziende e pubbliche amministrazioni, abbassando da trecento a cento addetti il limite per le imprese nelle città sotto i 50 mila abitanti e ha ribadito il tema della sicurezza per l’uso dei mezzi di mobilità dolce.

Dopo la presentazione del 5^ Rapporto Nazionale della sharing mobility, Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha ricordato quanto il tema della green mobility sia cruciale per la decarbonizzazione, rimarcando però come in 30 anni le emissioni di gas serra nei trasporti non siano diminuite e come quindi sia complessa la sfida da qui al 2050. Ronchi ha anche sottolineato come le risorse del Pnrr non siano adeguate. Per la sharing mobility. Ronchi vede la necessità non solo di una regolamentazione puntuale, ma una di vera e propria normativa che promuova ed integri la mobilità condivisa con le altre forme di mobilità.

Luigi Onorato, Senior Partner di Monitor Deloitte, ha ricordato come il 25% degli investimenti del Recovery Fund sarà destinato a ridisegnare la mobilità del futuro: occasione unica per ripensare anche i modelli cittadini ispirandosi al nuovo paradigma delle 15 Minutes City. Onorato ha anche illustrato lo studio, condotto tramite un’indagine demoscopica in collaborazione con Marketing Problem Solving, secondo cui il 62% dei cittadini oggi acquisterebbe soluzioni di mobilità da operatori non tradizionali come le società di servizi tecnologici, le assicurazioni e le utilities.

Sara Venturoni, responsabile Direzione Stazioni di Rete Ferroviaria Italiana ha ricordato che da 2,5 miliardi di investimenti nel 2018, che riguardavano solo la componente infrastrutturale delle stazioni, oggi ci sono a disposizione risorse da parte del MIMS pari a 7 miliardi per riqualificare 620 stazioni in ottica di potenziamento della mobilità integrata. Il Pnrr coprirà una parte importante di questo piano e ha annunciato che entro il 2026, 54 stazioni del Sud d’Italia saranno interessate da questo progetto di riqualificazione.

Lorenzo Pireddu, country manager di Uber Italia ha presentato il nuovo report “Future Cities”, uno studio condotto dall’azienda statunitense su 4 città americane e 4 città europee per individuare i principali trend di cambiamento indotti dalla pandemia sulle città e sulla mobilità attraverso l’analisi dei dati della propria piattaforma. Quello che emerge è che il futuro delle città è necessariamente un futuro multimodale in cui i servizi di mobilità più tradizionali (TPL) e quelli più innovativi (sharing mobility) si integrano attraverso l’uso della tecnologia per offrire soluzioni più flessibili ai cittadini, supportare i bisogni di spostamento delle fasce di popolazione a basso reddito, costruire un sistema di trasporto efficiente all’interno di città sempre più policentriche (“città in 15 minuti”).

La mattinata dei lavori è stata chiusa da Angelo Mautone, Direttore generale Tpl del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili che, dopo aver elencato tutti i tasselli della mobilità sostenibile che devono integrarsi tra loro (TPL, sharing mobility, Piani urbani della mobilità sostenibile, mobility manager), ha ribadito la stretta interlocuzione tra Tpl e sharing mobility che devono avere una programmazione comune e ha lanciato la sollecitazione che l’ obbligo di servizio proprio del TPL, cioè la garanzia di un’offerta minima, venga estesa anche alla sharing mobility.

Il pomeriggio ha visto gli interventi dei neoassessori alla mobilità di Roma, Milano, Bologna e Torino oltre a un dirigente dell’Assessorato alla mobilità del comune di Napoli che hanno tutti ribadito la necessità per le loro città di sostenere una cura del ferro, di migliorare la sostenibilità ambientale dei trasporti urbani e ridurre l’uso dell’auto privata. Nel dibattito sono stati sollecitati dalle domande degli operatori di sharing mobility quali, Magdalena Krenek di Voi Thecnology, Anthea Greco di Via, Luigi Licchelli di SHARENOW e Gianmaria Crivellente di Bit Mobility che in particolare hanno chiesto di analizzare i possibili scenari evolutivi del trasporto condiviso e a chiamata nei prossimi anni, soprattutto dal punto di vista di un nuovo rapporto di collaborazione fra pubblico e privato e l’evoluzione nei contenuti dei prossimi Bandi per la sharing. Hanno sollecitato, inoltre, un dibattito puntuale sugli spazi da garantire ai servizi di sharing, l’assimilazione parziale al TPL, i criteri per la selezione degli operatori.

Durante la sessione pomeridiana l’Osservatorio ha presentato un Data Base (Repository) relativo ai documenti e agli strumenti amministrativi adottati dalle città italiane per l’istituzione di servizi di sharing mobility. Il Repository è consultabile sul sito dell’Osservatorio e rappresenta l’occasione per effettuare un’analisi del contesto attuale, anche in chiave evolutiva, e uno strumento operativo per le amministrazioni locali che intendono istituire, aggiornare o ampliare un servizio di sharing.

La giornata si è conclusa con il workshop dedicato al Mobility as a Service con gli interventi di esperti che hanno delineato i pregi e difetti dei principali modelli potenzialmente applicabili al contesto italiano.

 La 5° Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility è realizzata in partnership con Deloitte, RFI, Uber, Voi Technology, Sharenow, Via, Key Energy, Bit Mobility, Expomove e Nordcom.

Di seguito i materiali presentati durante la Conferenza

5^ Rapporto Nazionale sulla sharing mobility

Repository – Documenti e strumenti amministrativi dei servizi di vehicle sharing delle città italiane

Sharing notes

Presentazione dei relatori:

Ciuffini_LESSCARS_Presentazione del 5° Rapporto Nazionale sulla sharing mobility

Onorato_Deloitte_15 minutes city_evoluzione dei modelli cittadini incontra la nuova mobilità

Pireddu_Uber_Future cities

Ciciarello_Comune di Parigi_sharing mobility

Papa Enel Foundation

Ciuffini_OSM_Sharing e governance

Ciuffini_OSM_MaaS e potere

Programma | Link

Comunicato stampa

Per rivedere il replay della Conferenza Nazionale: