Contro incidenti e rumore Parigi fissa il limite di velocità a 30 km/h - Osservatorio Nazionale Sharing Mobility
osservatorio sharing mobility, sharing mobility, shared mobility, car sharing, bike sharing, scootersharing, carpoolin, ridesharing, on demand ride service, servizi a domanda, navette, shuttles, microtransit, aggregatori, parksharing, mobility hub, e-hail, ridesourcing, taxi collettivi, gps-based, peer-to-peer, low-tech, IT dock-based, station based, free floating, carsharing di nicchia, carpooling urbano, carpooling extraurbano, carpooling aziendale, spostamenti casa-lavoro, mobilità condivisa, mobilità, less cars, mobilità del futuro
18235
post-template-default,single,single-post,postid-18235,single-format-standard,locale-it-it,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1200,qode-theme-ver-13.1.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Contro incidenti e rumore Parigi fissa il limite di velocità a 30 km/h

Contro incidenti e rumore Parigi fissa il limite di velocità a 30 km/h

Parigi a 30 Km/h. Ha preso il via infatti nella capitale della Francia il limite di velocità di 30 chilometri orari in tutto il perimetro del Comune, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, far calare l’inquinamento acustico ma soprattutto concepire uno nuovo modo di utilizzare lo spazio pubblico. La riduzione della velocità rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci con cui promuovere un uso maggiormente sostenibile, equo ed efficiente della sede stradale, per esempio dando maggiore sicurezza e spazio ai veicoli più lenti come biciclette, e-bike e monopattini.

La misura, presa dal comune guidato da Anne Hidalgo, fa seguito ad analoghe decisioni adottate da Grenoble, Lille e Montpellier. La limitazione a 30 km/h, dai precedenti 50 km/h era stata imposta già nel 60% delle strade parigine ma escludeva la gran parte degli assi di scorrimento importanti della città, quelli caratterizzati dalle ampie sezioni stradali ideate dal Barone Haussmann nell’800. Ora il provvedimento si applica a tutta la capitale, pur con qualche eccezione: alcuni grandi boulevards come gli Champs-Elysées, alcune strade a grande scorrimento e il “Periphérique” (la circonvallazione di Parigi) dove il limite resta a 70 km/h.

Il nuovo limite di velocità è solo una delle misure dell’amministrazione che prevede dall’inizio dell’anno prossimo di far pagare il parcheggio anche agli scooter e, per la metà del 2022, la creazione di una ZTL nel centro storico di Parigi. Si tratta di tutte misure che rafforzano l’identità politica di Hidalgo che ha come punti qualificanti la riorganizzazione della città in senso ambientale, provando a togliere centralità alle auto costruendo piste ciclabili, creando zone pedonali ed eliminando parcheggi in superficie.

Il nuovo limite di velocità ha trovato l’approvazione della maggior parte dei parigini ma non dei cosiddetti “Francilien”, cioè gli abitanti dell’area metropolitana di Parigi.

C’è poi chi contesta il fatto che questa restrizione della velocità non ridurrà gli impatti ambientali visto che a 30 km/h un’auto inquina e consuma di più, visto che i motori termici hanno un rendimento migliore tra i 50 e gli 80 chilometri orari. Questa considerazione tecnica – che non tiene conto di quanto incida anche del fattore dell’accelerazione né che riguardi i veicoli a combustione interna ma non a tutte le altre alimentazioni – rivela come i veicoli di oggi siano progettati per come oggi sono fatte le strade delle nostre città.