07 Ago La mobilità condivisa nel Piano Sociale per il Clima per contrastare la povertà dei trasporti.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Piano Sociale per il Clima (PSC) che l’Italia ha trasmesso alla Commissione europea per accedere alle risorse del Fondo Sociale per il Clima.
Il Piano, che prevede una dotazione complessiva di 9,35 miliardi di euro per il periodo 2027-2032, rappresenta la proposta italiana di utilizzo delle risorse. Nelle prossime settimane la Commissione europea ne valuterà la conformità al Regolamento (UE) 2023/955 prima dell’avvio della fase attuativa.
Per il settore dei trasporti sono previsti 4,63 miliardi di euro, articolati in due grandi linee di intervento:
- 2,89 miliardi di euro destinati al potenziamento dell’offerta di mobilità condivisa attraverso servizi di trasporto pubblico, servizi a chiamata (DRT), sharing mobility e hub di mobilità;
- 1,74 miliardi di euro destinati al Conto Mobilità, rivolto agli utenti vulnerabili per l’accesso ai servizi di trasporto pubblico e ai servizi a chiamata (DRT).
Per chi si occupa di sharing mobility, la novità più interessante riguarda la prima misura.
Il Piano prevede infatti uno specifico investimento dedicato all’attivazione e al potenziamento dei servizi di mobilità condivisa, includendo carsharing, bikesharing, scootersharing, ridesharing e carpooling. Tra le spese ammissibili rientrano non solo i veicoli e le infrastrutture digitali, ma anche una quota dei costi di esercizio (OPEX) nella fase di avvio dei servizi. Si tratta di un primo riconoscimento importante per la sharing mobility. Molto dipenderà ora da come Regioni e Province autonome tradurranno queste indicazioni nei rispettivi Programmi regionali e da come la misura evolverà nel corso dell’attuazione del Piano.
Tra le novità del Piano c’è anche il Conto Mobilità, destinato agli utenti vulnerabili, che prevede un contributo annuale di 100, 200 o 400 euro, in funzione del livello di vulnerabilità, per l’accesso ai servizi di trasporto pubblico e ai servizi di trasporto a chiamata (DRT). Nella formulazione attuale del Piano, tuttavia, il vehicle sharing non è espressamente incluso tra i servizi acquistabili attraverso il Conto Mobilità.
Un altro elemento di interesse è la previsione di una piattaforma di mobilità ecosolidale, pensata per gestire e semplificare l’accesso agli incentivi nazionali e locali. La realizzazione di una piattaforma nazionale per gestire l’erogazione e l’utilizzo dei buoni di mobilità rappresenta una sfida importante per il settore. Può essere l’occasione per dare finalmente una forma strutturata a un meccanismo incentivante strategico per favorire l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, valorizzando il percorso di digitalizzazione che negli ultimi anni ha interessato il settore e contribuendo ad accelerarne ulteriormente lo sviluppo.
L’iter del Piano non è ancora concluso. Dopo la valutazione della Commissione europea inizierà la fase attuativa, durante la quale sarà fondamentale seguire lo sviluppo dei Programmi regionali e delle misure operative. È in questa fase che si comprenderà quale ruolo avrà concretamente la sharing mobility.
Il Piano Sociale per il Clima è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: https://www.mase.gov.it/portale/piano-sociale-per-il-clima
è possibile consultare e scaricare il Piano Sociale per il Clima e i relativi allegati ai seguenti link:
Presentazione del Piano Sociale per il Clima
Relazione del Piano Sociale per il Clima