Right to Stay Strategy”: consultazione Ue, TPLab invia documento

Si è conclusa lo scorso 12 giugno la Call for Evidence della Commissione Europea sulla nuova iniziativa strategica “Right to Stay Strategy – Your Region, Your Future”.  

La consultazione punta a raccogliere il contributo di cittadini e stakeholder che la Commissione prenderà in considerazione per la stesura di una comunicazione che fornirà orientamenti per l’utilizzo dei fondi europei nel prossimo periodo di programmazione, 2028-2034. 

Il quadro di partenza descritto dal Gruppo di esperti di alto livello (HGL) sul futuro della politica di coesione è critico: quasi un terzo della popolazione UE (circa 135 milioni di cittadini) vive in regioni in declino economico da vent’anni. Nel 2023, oltre 60 milioni risiedevano in aree con un PIL pro-capite inferiore a quello del 2000 e altri 75 milioni in zone a crescita zero. La strategia “Right to Stay” vuole promuovere condizioni che consentano ai cittadini europei di restare, crescere e costruire il proprio futuro nei luoghi di origine.   

TPLab, il Transport Poverty Lab promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con Nordcom, TPER e il supporto tecnico dell’Osservatorio Sharing Mobility e della Fondazione Transform Transport, ha risposto ufficialmente inviando un  documento di posizionamento, che evidenzia come il diritto a rimanere in un territorio (right to staysia strettamente connesso al diritto alla mobilità (right to move). 

La Strategia europea dovrebbe quindi riconoscere il contrasto alla povertà dei trasporti come componente strutturale del diritto di rimanere, orientando le risorse verso l’accessibilità dei territori più fragili attraverso quattro linee operative: 

  • Mobilità come servizio unico: Trasporto pubblico locale, servizi a chiamata, sharing mobilitycar pooling, mobilità attiva, trasporto sociale e scolastico dovrebbero essere pianificati come parti di un sistema unico. L’obiettivo è integrare servizi innovativi digitali e servizi tradizionali di linea, anche attraverso hub multimodali e strumenti di coordinamento dell’offerta. 
  • Finanziare la gestione (Opex): Prevedere un sostegno economico mirato alla gestione diretta dei servizi e non solo alle infrastrutture (Capex), per garantire continuità nelle aree a domanda debole. 
  • Pianificazione territoriale integrata: Coordinare le politiche di mobilità con i piani urbanistici e la localizzazione dei servizi, evitando scelte che isolino le aree interne e periferiche. 
  • Qualità dei dati: Passare dal monitoraggio della sola offerta all’analisi quanti-qualitativa della domanda reale, mappando tempi e modalità di accesso ai luoghi per indirizzare meglio le risorse. 

Il TPLab seguirà con attenzione gli sviluppi dell’iniziativa e le sue ricadute sulla coesione territoriale. 

I documenti ufficiali sono consultabili sulla pagina della Commissione Europea: 

Right to Stay Strategy: Your Region, Your Future