Mobilità urbana sostenibile: in Gazzetta Ufficiale il Programma da 500 milioni con apertura a sharing e servizi on demand 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MASE, di concerto con il MEF e il MIT, che disciplina il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana. 

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure nazionali per il miglioramento della qualità dell’aria e per il rafforzamento della mobilità sostenibile nelle principali aree urbane del Paese. 

Con una dotazione complessiva pari a 500 milioni di euro, il Programma sostiene interventi di mobility management, trasporto pubblico locale, mobilità in sharing e on demand, logistica urbana sostenibile, incentivi alla domanda e misure di regolazione del traffico. 

Possono accedere al Programma le Città metropolitane, i Comuni capoluogo di Città metropolitana e i Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti, purché i loro territori ricadano in zone di superamento dei valori limite per ossidi di azoto e PM10. 

Le Città metropolitane beneficiarie sono Roma, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Catania e Firenze. 

Per i Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti, i beneficiari sono i seguenti, suddivisi per regione: 

  • Campania: Benevento, Caserta. 
  • Emilia-Romagna: Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell’Emilia, Rimini. 
  • Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Monza, Pavia, Varese. 
  • Piemonte: Alessandria, Asti, Cuneo, Novara. 
  • Puglia: Brindisi, Taranto. 
  • Sicilia: Ragusa, Siracusa. 
  • Toscana: Lucca, Pisa. 
  • Veneto: Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza. 

 

Per i Comuni sopra i 100.000 abitanti e per le Città metropolitane la partecipazione è subordinata all’adozione del PUMS, che per gli altri enti costituisce elemento premiale. 

Le istanze devono prevedere almeno due linee di intervento tra quelle indicate nell’Allegato 1, Parte B, in particolare il rafforzamento del mobility management e il potenziamento del TPL e della mobilità in sharing e on demand. 

Le risorse sono ripartite nel seguente modo: 123.625.000 euro alle Città metropolitane, 123.625.000 euro ai Comuni capoluogo di Città metropolitana e 247.200.000 euro ai Comuni capoluogo di provincia con oltre 50.000 abitanti. 

Per partecipare, gli enti devono compilare il Formulario di Proposta progettuale di cui all’Allegato 2.

Per il dettaglio delle spese ammissibili si rimanda all’ Allegato 3 
Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale. Il programma prevede un percorso articolato in diverse tappe. Dalla candidatura alla progettazione dettagliata fino alla realizzazione e alla rendicontazione. Il percorso godrà del supporto tecnico dell’ANCI e sarà monitorato da un apposito tavolo tecnico. Gli interventi che beneficeranno del finanziamento dovranno essere completati entro 18 mesi dalla sottoscrizione della convenzione.  

Gli allegati delineano una cornice operativa che apre a soluzioni di sharing mobility quali car sharing, bike sharing, scooter sharing, monopattino sharing, considerate leve strategiche per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità urbana e qualità dell’aria.

Segnaliamo ai membri dell’Osservatorio l’apertura del nuovo bando, che rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare progetti innovativi di mobilità condivisa nelle aree urbane. I progetti proposti potranno inoltre diventare occasione di confronto e approfondimento durante IBE Intermobility Future Ways 2026, contribuendo ad alimentare il dibattito nazionale sulle politiche e le soluzioni per la mobilità del futuro. 

Il testo del decreto e i relativi allegati sono consultabili sul sito del MASE, qui.